Fai visita alle rinomate Torri Saracene del Gargano

La lunga teoria di torri di avvistamento che corre lungo la costa garganica rappresenta la traccia più evidente di una storia secolare fatta di attacchi ed incursioni dal mare. I fortilizi, edificati a pochi chilometri l’uno dall’altro, costituiscono nel complesso un organico sistema difensivo voluto nella seconda metà del Cinquecento dal vicerè spagnolo Don Pedro di Toledo per difendere il territorio dai turchi.
Al fine di avvistare le navi nemiche, le torri furono innalzate sempre in posizione panoramica sul mare. Ogni torre, inoltre, venne posizionata in modo da risultare visibile da altre due, di modo che, in caso di pericolo, l’avviso dell’imminente attacco potesse essere segnalato per mezzo di segnali di fumo di giorno, per mezzo di segnali di fuoco di notte, oppure ricorrendo al suono di campane o di corni.

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Le torri presentano base quadrangolare, hanno la forma di tronchi di piramide e terminano in alto con coronamento a caditoie. Sono costituite da un ambiente unico le cui dimensioni sono assai modeste dal momento che la funzione della costruzione doveva essere di avvistamento e non di difesa. L’accesso era situato in alto ed aperto nel lato rivolto verso i monti: le rampe fisse in muratura che possiamo scorgere oggi sostituirono le originarie scale retrattili in legno.
La parete che guardava il mare era priva di aperture, mentre le feritoie, che fungevano anche da finestre, erano realizzate nelle pareti laterali. Le torri superstiti più famose si trovano a Rodi Garganico, a San Menaio, a Monte Pucci, a Mattinata, a Mileto, a Varano. Tutte, arroccate su alte rocce ed avvolte dagli inebrianti profumi della macchia mediterranea, regalano ai visitatori panorami mozzafiato.

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